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Agevolazioni Fiscali: detrazione del 50% sugli antifurti

La detrazione fiscale delle spese per interventi di ristrutturazione edilizia è disciplinata dall’art. 16 bis del Dpr 917/86 (Testo unico delle imposte sui redditi). La Legge di Stabilità 2016 (legge n. 208 del 28 dicembre 2015) ha prorogato al 31 dicembre 2016 la possibilità di usufruire della maggiore detrazione Irpef (50%) per interventi di ristrutturazione delle singole abitazioni e delle parti comuni cioè quelle condominiali. Le spese sostenute per la sicurezza cioè per l’istallazione di impianti d’allarme antintrusione e videosorveglianza, fino al 31 Dicembre 2016, saranno perciò detraibili per il 50%.

In particolare, secondo quanto indicato dall’Agenzia delle Entrate, è possibile ottenere le agevolazioni per le singole unità abitative per allarmi e sistemi antifurto e per le parti condominiali per quanto concerne la riparazione dell’impianto d’allarme o per la sostituzione di alcune parti di esso. La detrazione deve essere ripartita in dieci quote annuali di pari importo, nell’anno in cui è sostenuta la spesa e in quelli successivi.

Chi può usufruire della detrazione del 50% sugli antifurti?

I contribuenti che sono assoggettati all’IRPEF. Oltre ai proprietari di immobili, anche i titolari di diritti reali/personali di godimento sugli immobili oggetto degli interventi che ne sostengono le relative spese hanno diritto all’agevolazione.

Quali tipologie di spese rientrano nella detrazione del 50% sugli antifurti?

Solo a titolo esemplificativo, ecco una lista di spese rientranti nella detrazione del 50% sugli antifurti  e riguardanti l’adozione di “misure finalizzate a prevenire il rischio del compimento di atti illeciti da parte di terzi”:

  • Rafforzamento, sostituzione o installazione di cancellate o recinzioni murarie degli edifici;
  • Apposizione di grate sulle finestre o loro sostituzione porte blindate o rinforzate;
  • Apposizione o sostituzione di serrature, lucchetti, catenacci, spioncini;
  • Installazione di rilevatori di apertura e di effrazione sui serramenti;
  • Apposizione di saracinesche;
  • Tapparelle metalliche con bloccaggi;
  • Vetri antisfondamento;
  • Casseforti a muro;
  • Fotocamere o cineprese collegate con centri di vigilanza privati;
  • Apparecchi rilevatori di prevenzione antifurto e relative centraline.

Come ottenere la detrazione del 50% sugli antifurti?

  • Conservare l’attestazione di avvenuto pagamento tramite bonifico bancario o postale   indicando, oltre alla causale di versamento, il codice fiscale del soggetto che sostiene la spesa (la cosiddetta modalità “parlante”) e il CF o la Partita IVA del beneficiario.
  •  Nella dichiarazione dei redditi bisogna specificare i dati catastali identificativi dell’immobile oggetto degli interventi.
  • Conservare tutti i documenti relativi ai lavori, per esibirli in caso di necessità.

E’ importante evidenziare, anche, che “sulle prestazioni di servizi relativi a interventi di manutenzione, ordinaria e straordinaria, realizzati su immobili residenziali, è previsto un regime agevolato, che consiste nell’applicazione dell’Iva ridotta al 10%.”

Cosa aspetti, allora, a dotare la tua abitazione di un sistema antifurto e a usufruire della relativa detrazione fiscale al 50%?

Per maggiori informazioni, si rimanda al documento dell’Agenzia delle Entrate sulle ristrutturazioni edilizie e le relative agevolazioni.

 

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